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“Nunzia’!”,
così la chiamava il marito, Felice Cristino, ad Annunziata Blundo.
Ma per noi era “zi’ Nunziàta”,
una bella donna contadina, alta, un portamento da matrona, una
grande mamma per i tre figli, che ancora ricorrevano a lei, e nonna
amorevole con tutti i nipoti.
Il marito se ne andò a 89 anni
all’inizio di febbraio 2010. Lei, nata il 9 febbraio 1930, di anni
ne aveva fatti 81 e li portava bene.
La loro vita era scandita
dall’alternarsi delle stagioni, dalle siccità e dalle piogge
talvolta dannose, dagli usi e costumi, di cui erano depositari e che
sapevano trasmettere con naturalezza e cordialità a coloro che li
frequentavano. La loro casa era aperta a tutti. E poi si andava via
con animo leggero, dopo aver scherzato e sorriso insieme, sulle
piccole meschinità della vita.
Dopo la morte del marito aveva
resistito da sola per alcuni mesi nella casa in campagna, dov’era
vissuta da sempre col marito con tante comodità (li cummilità):
il pozzo, il forno, l’orto, il pollaio, l’ovile con pecore e
agnelli, i conigli, i cani, i gatti, il vigneto, l’uliveto, tante
piante da frutto in giro, la campagna coltivata a cereali e a
foraggere per farne fieno. Poi si era trasferita dalla figlia.
Sempre in una casa di campagna.
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All’improvviso, qualche mese fa, un
male subdolo ha cominciato a minarne la salute. Poi, la terapia del
dolore. Ha potuto godere di tutta l’assistenza possibile e
immaginabile, come si costumava una volta nella civiltà contadina,
in casa della figlia. Ci ha lasciato a mezzogiorno in punto, il 14
giugno 2011. Se n’è andata alla stessa ora in cui la lasciò il
marito, “zi’ Filìci”.
Insomma, quasi una chiamata! Ora il cerchio si è chiuso.
E vogliamo ricordarla con una
filastrocca che lei talvolta ci recitava: “Calànnu lu sole, /
facènnusi nòtt / esce lu lupu da lu vòscu, / caccia lu padrone da la
casa!” (Al tramontar del sole, /
facendosi notte / esce il lupo dal bosco, / caccia il padrone dalla
casa).
Si sa bene chi è “lu lupu”
in questi casi. Ma abbiamo una certezza: quella casa non resterà
chiusa per sempre!
(Questo
necrologio, pubblicato dal
Corriere-quotidiano dell’Irpinia
il 16 giugno 2011,
è fruibile nel sito
www.angelosiciliano.com).
Zell, 14 giugno 2011
Angelo Siciliano
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